Vicenza Thunders, creatori di thunder robot, vincitori del campionato di calcio per robot RoboCup

Riccardo Ertolupi e Daniele Spreggiaro, da questo binomio nasce  il progetto vincente Vicenza Thunders. I due componenti del team sono ragazzi poco più che ventenni e che studiano Ingegneria Elettronica all’università di Padova.

Ma cosa fanno i Vicenza Thunder #LikeNoOther ?

Inizialmente il progetto nacque con lo scopo di costruire robot per partecipare alla RoboCup, una competizione di calcio robotico, fino ad arrivare a partecipare a diverse fiere ed esposizioni,  collaborare con la rivista “Elettronica In”, molto autorevole nel suo settore, ed a vendere ruote omnidirezionali, interamente progettate e prodotte dai Vicenza Thunders.

Nel 2011 i Vicenza Thunders si sono classificati secondi nel “Soccer B Light Weight” della RoboCup junior Italia, nel 2012 hanno vinto la stessa competizione e si sono laureati campioni d’Italia, nello stesso anno si sono classificati sesti nel “Soccer B Open League” della RomeCup, qualificandosi per il campionato mondiale.

ThunderRobot

ThunderRobot è il risultato delle modifiche apportate nel tempo sui robots che hanno partecipato alle RoboCup.

Dal calcio questo robot ha ricavato:

forma cilindrica, per renderlo meno sensibile agli urti laterali e ai possibili ostacoli, soprattutto agli angoli;

ruote omnidirezionali, per dargli la possibilità di muoversi indifferentemente in qualsiasi direzione;

24 ricevitori infrarossi, per fargli seguire la pallina da calcio;

modulo bluetooth, per farlo cumunicare col compagno di squadra;

sensori ultrasuoni e bussola, per orientarsi.

ThunderRobot dispone di un monitor LCD con risoluzione 128 x 64 e di una tastiera, in modo tale che l’utente possa scegliere quali funzioni fargli eseguire o per fare un check-up dei sensori.

Il sistema è controllato da un Arduino Mega2560 e da tre ATmega328. Arduino Mega2560 gestisce tutto il sistema, quindi motori, display tastiera, connessione bluetooth, e relazioni con gli altri microcontrollori; due ATmega328 leggono costantemente i dati forniti dai ricevitori infrarossi; l’altro ATmega328 gestisce l’analisi della posizione di Thunder Robot nello spazio, tramite la lettura delle informazioni fornite dai quattro sensori di distanza ad ultrasuoni e dalla bussola.

I Vicenza Thunders hanno scelto di operare con quattro microcontrollori perché i sensori gestiti dagli ATmega328 devono essere costantemente monitorati e perché in questo modo Thunder Robot è multitasking e le operazione vengono velocizzate.

I movimenti del robot vengono resi possibili da quattro motori DC indipendenti tra loro e posizionati su due assi perpendicolari tra loro. Questi motori sono in grado di ruotare fino a 500 RPM e hanno una coppia di 5 kg-cm, per controllarli si è ricorso a quattro ponti ad H integrati, che permettono di controllare velocità e senso di rotazione dei motori tramite i segnali PWM generati da un microcontrollore.

ThunderRobot viene alimentato da una batteria litio polimero (LiPo) da 2000 mAh a tre celle.

Se siete interessati a comprendere meglio il funzionamento di ThunderRobot, vi consigliamo di visitare la pagina ufficiale http://www.vicenzathunders.com/it/thunderrobot , dove i Vicenza Thunders hanno scritto una relazione molto dettagliata sul funzionamento di questo loro progetto, con tanto di codice della libreria e schema del circuito di un motore.

I fulmini vicentini si sono anche specializzati nella progettazione e produzione di ThunderWheels, HeartThrob e ThunderVUmeter.

ThunderVUmeter sincronizza LED RGB con la musica, dando effetti molto suggestivi.

HeartThrob, un cuore con all’interno 32 LED che quando viene scosso crea vari effetti luminosi; questo progetto è stato creato per la rivista Elettronica In.

ThunderWheels, forse il fiore all’occhiello dei Vicenza Thunders, sono ruote di varie dimensioni e modelli, applicabili concretamente nel campo della robotica, prodotte poi attraverso una stampante 3D, sono acquistabili direttamente dal sito http://www.vicenzathunders.com/it/products .

In conclusione, non sappiamo fin dove possano arrivare i Vicenza Thunders, di certo però hanno molti assi nella manica, tra cui la passione che emerge in tutto quello che fanno, le competenze indiscusse e il merito di voler divulgare il sapere, dando la possibilità concreta ad altri appassionati del settore di poter ricreare i loro progetti.