il portale di crowdfunding americano Kickstarter apre le porte alle startup italiane

Di siti di crowdfunding (raccolta fondi) ce ne sono svariati, il più famoso senza ombra di dubbio è Kickstarter, che fino a poche settimane fa era ad esclusivo appannaggio dei nati o residenti in USA e Regno unito; oggi il portale spalanca le porte ai creatori di progetti residenti oltre che in Italia, anche in Austria, Belgio, Lussemburgo, Francia, Svizzera, Spagna e Germania.

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Kickstarter è stata fondata nel 2009 a New York e ha fatto avviare oltre 86000 progetti, ha avuto oltre 8,8 milioni di utenti che hanno investito circa 1,6 miliardi di euro e attualmente è presente in 13 paesi.

Da oggi tutti i creativi italiani potranno avviare una propria raccolta fondi su www.kickstarter.com e potranno farlo anche in lingua italiana.

Il team di Kickstarter ha deciso di non realizzare un portale ad hoc per l'Italia, per non far perdere visibilità ai progetti scritti in inglese.

Purtroppo Kickstarter dovrà scontrarsi con la normativa italiana e col regolamento CONSOB che agiscono attualmente sull'equity crowdfunding delle startup innovative, la raccolta da parte delle imprese di capitale di rischio. Inoltre Kickstarter dovrà provvedere a garantire la possibilità di intervento delle autorità in difesa dei consumatori investitori.

La possibilità di avviare una raccolta fondi su Kickstarter amplierà notevolmente le possibilità delle startup italiane e dei singoli creativi di realizzare i propri progetti esponendosi ad un pubblico sempre più ampio ed incline a finanziare progetti di ogni tipo se li ritiene meritevoli.