Sono scomparsi gli mp3

Da alcuni anni lo streaming ha preso il sopravvento: tramite iTunes, Spotify, Amazon Music, Deezer, Youtube, Soundcloud e tantissime altre piattaforme che ci consentono di ascoltare musica senza dover scaricare mp3 da internet.

Alcuni di questi ci consentono di ascoltare musica gratis ad alta qualità, altri riservano questa caratteristica solo agli utenti Premium.

In molti casi abbiamo trovato stratagemmi per utilizzare Spotify Premium Gratis, Amazon Music Unlimited gratis per 30 giorni, e tante altre soluzioni che ci hanno concesso account premium gratis (talvolta in modi non proprio legali).

Ma tutte le belle cose sono destinate a terminare, e così come l'app di Spotify crack è stata bloccata, anche i 30 giorni di prova di Amazon Music sono destinati a terminare nel giro di un mese.

E nel frattempo gli MP3 scompaiono dal web.

Da quando esiste lo streaming, non sentiamo più la necessità di scaricare una canzone e se proprio lo facciamo, la prendiamo da Youtube e i più smaliziati registrando lo stream gratuito di Spotify a bassa qualità.

Al più decidiamo di salvare qualche canzone in modo da poterla ascoltare offline, pur sempre passando dalla nostra app e solo se siamo utenti Premium.

Stranamente infatti, nonostante lo streaming non ci restituisca nulla di concreto essendo un affitto a lungo termine di qualcosa che non diventerà mai nostro, resta attualmente il modo preferito di "possedere musica".

Lo metto tra le virgolette perché il problema in realtà è che non possediamo musica; probabilmente perché a noi interessa solo USARLA.

E la cosa è davvero triste, soprattutto per tutti gli amanti di vinili, cd e musicassette che ancora oggi ammirano questi ingombranti oggetti, delicati e preziosi, che lentamente sono stati rimpiazzati dagli MP3 e ora, dal nulla dello streaming.

E mentre fino a poco tempo fa eravamo alla costante ricerca di mp3 di qualità o provavamo a mettere al sicuro i nostri brani originali in un formato "leggero e trasportabile", ora abbiamo smesso di fare anche questo; e ad eccezione di chi non ha mai abbandonato il formato fisico, preferendolo, non tanto per il calore del suono, bensì per il ricordo del momento in cui ne è entrato in possesso, tutti gli altri si accontentano di uno streaming, casuale, a bassa qualità, semplicemente per avere qualcosa da sentire.

Purtroppo però, quando dall'ascoltare passiamo al sentire, tutte quelle emozioni e quei legami verso la musica da toccare, simbolo di originale e di qualità, e quel lato nerd che dal 2000 ci faceva preferire dei piratati ma pur sempre di qualità, mp3 a 256kbps a quelli di bitrate inferiori, svaniscono, e così muoiono gli mp3 ad alta qualità.

Per fortuna però la musica non muore mai, e in risposta alla musica in streaming c'è chi ha ricominciato a comprare musica su disco, mantenendo vivo l'equilibrio tra tradizionale e contemporaneo.

Addio MP3, nonostante tutto, ci mancherai...